Napoli e' terra di sole. Napoli e' terra di mare. Napoli e' terra di tradizioni, di usi, di costumi senza dubbia discussione e forse senza neanche pari.
Ma la terra di Napoli che terra e'?
Inceneritori ,discariche,discariche abusive,impianti di depurazione e soprattutto tanta "munnezza"; questa e' la realta della Campania e dei suoi comuni, una realta' che a me sa di marcio,una realta' insana,una realta' subdola,una realta che puzza.Ma soprattutto una realta'.
Ora non e' che io sia un pignolo,mangio di tutto;non e' che vado a vedere se una banana e' mezza marcia,se una patata ha un difetto,se nel vino c e' un moscerino..queste sono sciocchezze e fanno parte di un atavico rapporto tra uomo e natura.E a me questo non dispiace.
Quello che mi fa davvero incazzare e' che stiamo MORENDO signori.
I danni provocati dalla nostra "munnezza" sono incalcolabili.Lasciarla marcire sulla strada provoca tutta una serie di conseguenze . Il contatto che poi ha con il suolo e' devastante,quando piove immaginate questi liquidi marciscenti che penetrano nella terra fino alle falde acquifere dalle quali la NOSTRA PRODUZIONE agroalimentare si alimenta.Mangiamo la merda signori questa e' la verita'. e quando non mangiamo respiriamo. diossina.polveri sottili.UHM che buono!
Forse il problema principale e' l autocoscienza o la responsabilizzazione del consumatore o forse il fatto che ognuno di noi si ritiene talmente privilegiato da credere di non pagare di tasca sua...talmente privilegiato da credere di non morire. E vabbuo'. IO A NAPOLI VOGLIO BENE ma questo e' un discorso a parte. Sinceramente non mi sento di promuoverne i prodotti.Sinceramente ho dei seri dubbi sulla qualita' di questi.E quello che piu' mi dispiace e' che a risentirne siamo noi,consumatori dei nostri rifiuti e consumatori in un certo senso di noi stessi.Il piccolo contadino o il medio produttore non hanno,per quanto ritengo,grosse colpe se non quelle della mancanza di coscienza..di consapevolezza..dovrebbero essere i primi a scendere in strada per tutelarsi per proteggere i loro frutti,i loro sforzi e il loro sudore..forse chiedo tanto,fatto sta che una rivalutazione del nostro patrimonio agricolo sembra essere distante anni luce da questa realta'.e l' immagine di noi e' quella che e'.